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A Vito allenatore di vita e di corsa
Mercoledì 16 Maggio 2012 22:34
323573_634727553253066633_IMG-20120423-WA0000_300x218 Ho conosciuto Vito quando avevo 15 anni; allora il campo d'atletica non esisteva ancora e ci si allenava su strada, secondo la classica tradizione dall'atletica acquavivese. Ricordo Vito circondato dai ragazzini, tra i quali c'era anche sua figlia Cristina che aveva 11 anni. Lui era sempre col sorriso sulle labbra, capace di rendere il clima dell'allenamento giocoso, e allo stesso tempo di far stancare i ragazzi. Io all'epoca correvo con Nicola Mele, che era stato allievo di Vito, quando l'Amatori Atletica Acquaviva era giovanissima (e io ancora non ero nata).

Tante cose sono cambiate da allora, molti ragazzi, crescendo hanno smesso di correre,  anche perchè fare atletica su strada è dura; Cristina ha continuato, allenata dal papà, ed è diventata per me una fortissima compagna d'allenamento e soprattutto di vita. L'atletica ci ha permesso di capire il sacrificio fisico, come metafora della vita stessa; essa ha riempito molte delle “domeniche del villaggio” con un po' di gare e della sana competizione. L'atletica è stata spesso per noi l'occasione per fare una gita, per vivere un'esperienza nuova, per imparare a farsi strada tra gli altri, senza scorciatoie e senza infrangere le regole. Una vera e propria scuola di vita.

Alcuni anni fa ad Acquaviva è stata anche inaugurata la pista d'atletica, che ha attirato a sè una nuova generazione di atleti più giovani, di cui molti “figli d'arte”. Per la maggior parte dei ragazzi che si ritrovano ogni giorno in pista per allenarsi, sotto il sole, sotto la pioggia, in qualsiasi condizione climatica, l'atletica ha sempre avuto lo stesso significato e la stessa importanza che aveva per noi. E Vito, sempre con loro, gliel'ha insegnato bene, attraverso la sua umanità e la sua dedizione. A poche settimane dalla sua scomparsa, i ragazzi allenati da Vito Macchia hanno affisso al campo in via Cassano una foto, perché lui sia sempre lì con loro. Lo considerano tutti come un padre e lo porteranno sempre nel cuore. Sua figlia Cristina inoltre, senza smentire lo spirito positivo ereditato dal suo papà, una persona eclettica che oltre allo sport amava tante cose della vita tra cui l’arte e in particolare la pittura, si è da poco aggregata al gruppo di atleti, riprendendo ad allenarsi, e ci regala di suo padre un ritratto dolcissimo:

Ciò che di più bello ho dentro l’ho detto a lui; è stato il papà che tutti vorrebbero avere (e parlo a nome dei suoi tre figli, me compresa). Prima di tutto un papà, il mio papà, poi un grande allenatore e maestro di vita che mi ripeteva sempre come la sua penultima volta in ospedale "la vita non è tutta rose e fiori, ma è anche sacrificio ed è fatta di cose brutte". Ha dato tanto alla sua famiglia, ha dato tanto a me. Non l'ho mai visto arrabbiarsi; nonostante sbagliassi qualcosa lui era sempre pronto a farmelo capire con pazienza e con calma. Una persona speciale quanto umile, mi ha insegnato a vivere, a crescere, a capire tante cose, a impegnarmi nel lavoro, a rispettare le persone e mi ha insegnato a correre. Il mio primo giorno di corsa? Un bruttissimo e freddo pomeriggio d'inverno: lui avanti che correva e io dietro a centinaia di metri. E urlava "Dai dai corri non fermarti". E da lì è cominciata la mia passione per l'atletica, un amore per qualcosa che ci univa e ci teneva insieme gran parte della giornata. Ho trascorso con lui anni meravigliosi durante i quali mi ha insegnato cos'è il sacrificio, la pazienza, la forza, la sconfitta e la vittoria. Avevo un papà-allenatore che mi ha accompagnata per sei lunghi anni con la sua bicicletta e molte volte al mio fianco correva anche lui. Lunghi allenamenti, lunghe chiacchierate, tanti insegnamenti, tante risate, tanti pianti e anche tanti litigi. Avere l'onore di avere papà come allenatore personale è stata la cosa più bella della mia vita. Non smetterò mai di seguire i suoi insegnamenti, la mia passione e amore per l'atletica non si sono mai spenti. Riprenderò per lui, così come gli ho promesso prima che ci lasciasse.

I ragazzi di Vito (compresi i suoi figli) hanno raggiunto dei risultati strepitosi, attraverso il modo più sano di fare atletica e di fare sport: tante ore passate sul campo, tanti sacrifici, ma anche tante risate, allegria e tanta passione. Questi i racconti di alcuni di loro, dei pomeriggi passati assieme, laddove in pista, col massimo della semplicità, si creava aria di festa.
Racconta Francesco Marotti, di come, nonostante gli anni passati da quando Vito stesso gareggiava, egli non avesse affatto perso la stoffa dell'atleta: Con i vari acciacchi correva e si faceva spesso i suoi 40 minuti di corsa, e anche se alla fine arrivava stremato dicendo: - Madonn quanda dlur! - lui lo faceva sempre con la stessa voglia, la pazienza e la passione che ci hanno accompagnato fino alla sua scomparsa. Lui per me era come un padre, non mi buttava mai giù. Per ogni situazione o problema era sempre lì, pronto a confortarmi e a darmi una mano. Consigli su consigli, battute su battute (anche se non facevano ridere). Ha avuto una famiglia stupenda e una moglie favolosa,che era sempre pronta a comporre il suo numero di telefono per sapere dove fosse. E la risposta era ovvia e scontata: “sono al campo coi ragazzi”. Ecco ora quella chiamata mi manca e anche quelle battute. Il campo è veramente vuoto senza la sua presenza.

Fino a gli ultimi giorni si è preoccupato di fare i programmi di allenamento per i suoi atleti - dice Viola Giustino -  Per me è stato un allenatore, un amico e un padre! Sempre pronto a sostenerci durante gli allenamenti, a caricarci durante le gare e a farci ridere con le sue storie di quando correva da giovane. Era sempre lì presente al campo, nonostante ci fosse la pioggia, la neve o il sole. Era per noi un punto di riferimento, una guida. Ricordo ancora i miei famosi 5 x 2000 metri, sotto la pioggia e lui lì, con l’ombrello che prendeva i miei tempi. Ci mancheranno i suoi duri allenamenti, ci mancherà al campo colui che ci ha fatto amare l’atletica quella vera, fatta di sacrifici, di umiltà ma anche di tante soddisfazioni! Ci mancheranno in pista i suoi abbracci, le sue grida per non farci mollare, ci mancherà il nostro primo e grande allenatore.
Mentre la più giovane Vitania Quatraro lo ricorda sulla sua bicicletta, quella con cui accompagnava i ragazzi in allenamento: il cappello rosso che al vento volava..e noi a correre. Quanti consigli, quanti abbracci, quanti baci e quante parole..mi ha fatto crescere. Sono diventata un'atleta migliore, ma anche e soprattutto una persona migliore. E io continuerò a fare ciò che a lui piaceva e ciò che lui mi ha fatto piacere. Correrò per te Vito, vincerò per te e ti prometto che ce la metterò tutta. Ti ricorderò con il sorriso, con quei pantaloncini e con quella canotta. E ogni volta che scenderò in pista ti vedrò lì, vicino la siepe.

C'è un'immagine di Vito Macchia affissa nella palestra, al campo sportivo in via Cassano; essa è accompagnata da una dedica dei suoi ragazzi: Vito, allenatore di vita e di corsa, ti porteremo sempre nei nostri cuori. I ragazzi dell'Amatori Atletica Acquaviva, compresa sua figlia Cristina, che si allena per il suo papà e presto raggiungerà la sua brillante forma atletica, troveranno ancora la forza di correre e di percorrere altri kilometri in sua compagnia, perchè le persone che nelle vita danno così tanto, si portano dentro per sempre.
Adriana Noviello

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 22:34
 
Domenica 27 Maggio Race for The Cure a Bari
Mercoledì 16 Maggio 2012 21:36
raceforcures Dopo la presentazione della manifestazione avvenuta lo scorso anno ad Acquaviva delle Fonti alla presenza di Claudia Cacciapaglia, volontaria Komen, del prof. Vincenzo Lattanzio e della dott.ssa Angela Guerrieri, torniamo quest’anno a promuovere la gara podistica organizzata dalla Komen Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro i tumori al seno.

Dal 25 al 27 maggio a Bari, a Piazzale Prefettura, torna la Race for the Cure (VI edizione), l’appuntamento con la manifestazione di solidarietà più amata e più attesa dai baresi. Tre giorni di salute, sport e benessere per sostenere la lotta ai tumori del seno che culminano con la celebre corsa di domenica 27 maggio.

Il Villaggio della Salute, aperto fin da venerdì 25 maggio in Piazza Prefettura, sarà caratterizzato da moltissime attività ideate non solo per gli sportivi ma anche per le famiglie, i gruppi di amici e i semplici visitatori. Oltre agli stand dei numerosi sponsor della manifestazione, un’area giochi per i bambini, balli di gruppo e tanta musica, sono previsti stage in diverse discipline sportive, laboratori della prevenzione sui tumori del seno rivolti in particolare a gruppi selezionati di donne che non accedono agli ordinari programmi di screening senologici per motivi sociali, economici e culturali. Inoltre, incontri con gli esperti ed angoli di informazione per saperne di più su alimentazione (ci sarà anche un laboratorio di cucina) e prevenzione dei tumori, sui danni del fumo, sulla prevenzione di altre malattie legate al mondo femminile.

LA CORSA DI 5 KM E LA PASSEGGIATA DI 2 KM DELLA DOMENICA MATTINA
Al termine di questo intenso weekend, torna l’appuntamento con la corsa e la passeggiata aperta a tutti: grandi e bambini, uomini e donne, competitivi e non competitivi. Tutti ai nastri di partenza alle ore 9.30 di domenica 27 maggio per correre o passeggiare insieme dal lungomare a Bari Vecchia. Con un contributo minimo di 10 euro si riceverà la borsa gara con gli omaggi degli sponsor, il pettorale ricordo e la nuova t-shirt dell’edizione 2012. Si può correre o passeggiare, sia sul percorso di 5km che su quello di 2km.

La Race for the Cure 2012, che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha ottenuto il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Bari, CONI, FIDAL, FIV, Policlinico di Bari, Fiera del Levante, Camera di Commercio di Bari, Arma dei Carabinieri, Croce Rossa Italiana, Comitato Pari Opportunità Ordine Avvocati Bari, Università Aldo Moro e si svolge con il contributo di IPASVI.

L’obiettivo della manifestazione è da sempre quello di raccogliere fondi ed esprimere solidarietà alle “Donne in Rosa”, donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che testimoniano che da questa malattia si può guarire, come fa da molti anni la ‘madrina’ Rosanna Banfi. Chiunque abbia avuto un’esperienza con il tumore del seno o lo sta ancora combattendo può iscriversi alla Race chiedendo la speciale maglia e cappellino rosa per unirsi al gruppo delle “Donne in Rosa”, le vere protagoniste della Race! Per loro ci sarà anche un’area riservata al Villaggio, con tante iniziative all’insegna della condivisione e del relax.

I fondi raccolti con la Race for the Cure saranno destinati a promuovere la diagnosi precoce, il benessere psico-fisico delle donne operate, l’aggiornamento degli operatori sanitari e l’acquisto di apparecchiature di diagnosi e cura attraverso progetti che saranno realizzati principalmente da altre associazioni, in una filosofia di condivisione e di non competizione. Questi progetti si andranno ad aggiungere agli oltre 150 già realizzati in undici anni grazie alla generosità dei partecipanti e degli sponsor.

Presso la Profumeria Pannacciulli, sita in Piazza Vittorio Emanuele II, ad Acquaviva delle Fonti, è possibile iscriversi alla “Race for the Cure”, rivolgendosi alla volontaria Komen, Claudia Cacciapaglia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 21:49
 
Ecomaratona dei Marsi
Mercoledì 16 Maggio 2012 21:21

Ecomaratona_dei_Marsi_2012 Un nutrito gruppo di atleti acquavivesi ha partecipato domenica alla Ecomaratona dei Marsi la più antica delle ecomaratone d'Italia, la gara che ha segnato l'inizio di una nuova era per questa specialità. La gara ormai giunta alla 17 edizione si svolge a Collelongo (AQ) ed è davvero ben organizzata in uno dei più suggestivi scenari paesaggistici su un ottimo percorso Trial. La gara si svolge sulla distanza atipica di Km. 43.500 e all'interno prevede la disputa sulla distanza dei 16 Km. della ARCHERUN per il settore femminile. I risultati dei nostri atleti 37° Petrelli Vincenzo tempo 4h25'52", 42° Tricarico Marino tempo 4h34'40", 61° Magarielli Antonio tempo 4h54'13", 77° Pontrandolfo Pietro tempo 5h12'13", 78° Giorgio Vitoantonio tempo 5h12'55". Per la gara femminile sulla distanza di 16 Km. 123^ Franco Rosa tempo 1h09'43" e 130^ Girardi Isa tempo 1h11'30". Il commento unanime del nostro gruppo a fine gara "una gara come questa è difficile da raccontare è sola da provarla a correre, ne vale la pena, anche se ti annienta poi ti lascia veramente contento, e come sempre ti dici che la rifaresti."

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 21:30
 
L’Amatori Atletica Acquaviva piange Vito Macchia
Giovedì 19 Aprile 2012 21:37
Vito_Macchia

È stato l’allenatore più amato dell’Amatori Atletica Acquaviva, società che aveva contribuito ha fondare nel 1976. Oltre l’indubbia competenza e la passione Vito si contraddistingueva per la sua umanità, per il calore che sapeva trasmettere e soprattutto per l’infinita bontà della sua paterna figura, per la disponibilità a dare senza nulla chiedere in cambio. È dunque con profondo dolore che tutta l’Atletica Acquaviva piange la dipartita di Vito Macchia, avvenuta oggi 19 Aprile 2012, alle ore 17. “La scomparsa di Vito mi rattrista profondamente – queste le parole del Presidente dell’Amatori Atletica Acquaviva Giacomo Bruno– ho avuto modo di apprezzarne direttamente, per 40 lunghi anni, le doti di spiccata umanità. Macchia non era solo un tecnico preparatissimo era una persona straordinaria, che sapeva toccare il cuore dei suoi atleti. Ha combattuto con forza fino alla fine, è rimasto positivo, pensava sempre alla sua famiglia speciale con tre bellissimi figli tutti ottimi atleti e ai sui ultimi gioielli i nipotini che ogni tanto portava al campo. Ne serberò sempre un ricordo affettuoso”. Nato il 22 maggio 1947, promessa del mezzofondo pugliese Macchia acquisì notorietà come tecnico portando molti giovani al successo primi tra tutti nei primi anni ottanta Nicola Mele e Rocco Montenegro, fino all’ultima sua scoperta Viola Giustino che proprio domenica vinceva VIVICITTA’ 2012 di BARI con la fortissima dedica sul podio al tecnico che la seguiva con tanta passione. Vito riusciva a conquistare il cuore di tutti i ragazzi che si avvicinavano all’atletica, perché aveva un modo tutto speciale di insegnare e far amare l’atletica, quella atletica vissuta tutta sul campo giorno dopo giorno sotto la pioggia o sotto il sole quella che ogni giorno sapeva trasmettere emozioni speciali e che ti sapeva far volare alto, perché questa era l’atletica di Vito, passione cuore e chilometri. Ora in alto è volato lui, e siamo certi che insegnerà a correre, anche agli angeli.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 22:04
 
Vivicittà 2012 a Bari: vince Giustino Viola
Giovedì 19 Aprile 2012 21:32
E' sGiustino_Viola_Polignanotata come sempre una festa, aiutata anche dalla tregua concessa dalla pioggia, che per alcune ore ha smesso di cadere sulla città. Oltre mille atleti si sono ritrovati domenica mattina al nastro di partenza a Parco Due Giugno per partecipare alla 29esima edizione di 'Vivicittà', la tradizionale gara podistica organizzata dalla Uisp in collaborazione con il Comune di Bari. Una manifestazione che è ormai un appuntamento fisso per moltissimi appassionati, ma il cui svolgimento è stato messo a rischio già quest'anno dalla mancanza di sponsorizzazioni e dal taglio di fondi deciso dai vari Enti Pubblici. Ma se per quest'anno il salvataggio 'in extremis' c'è stato, sullo svolgimento della prossima edizione regna l'incertezza come ha sottolineato l’organizzatore Di Summa Elio. Il primo posto, dunque, è andato a Francesco Minerva, che ha chiuso la gara in 37 minuti e 23 secondi. Secondo posto al tarantino 31enne Ivano Musardo, terzo per Vito Graziosi, 35 anni, di Palese, bene i runner acquavivesi con il quinto posto di Dellaccio Gianfranco che precedeva Esposito Toni e Di Trani Claudio, prima delle donne Viola Giustino che sul podio ha dedicato la vittoria al suo tecnico Vito Macchia.
Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Aprile 2012 21:33
 
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il Video: Stelle d'argento al merito sportivo Coni a Giacomo Bruno e l'Amatori Atletica Acquaviva



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